Doc 2008/05. Incidenti boschivi, 1574-1575

Anche per questo mese rimaniamo sul medesimo argomento, vale a dire le attività riguardanti il commercio del legname.
Propongo due documenti, rispettivamente degli anni 1574 e 1575, ambedue riguardanti incidenti mortali nei boschi tirolesi di val Cadino (ora demanio provinciale), quando l’arciduca d’Austria Ferdinando II aveva, per così dire, assunto in proprio la lucrosa attività di commercio del legname. I lavori connessi col taglio degli alberi, diramazione del tronco, suo taglio a misura, esbosco del legname (effettuato o per traino sulla neve, o per scorrimento su ponteggi in legno, oppure ancora per discesa libera utilizzando dei canaloni artificiali, le cosiddette cave) erano e sono ancora oggi delle attività pericolose, che richiedono molta cautela; infatti, ancora lo scorso anno nei boschi di Fiemme e Fassa sono purtroppo accaduti due incidenti mortali.
Si può rilevare che anche a quel tempo, più di 430 anni fa, si procedeva con cura nell’indagine giudiziaria per accertare l’accaduto e le eventuali responsabilità, anche se, diversamente da oggi, i dati anagrafici sono approssimativi. Dal verbale si ricava che i lavoranti erano pagati a fine contratto che le giornate lavorative (le cosiddette opere) erano segnate su un’apposita tessera. Si accenna anche alle attrezzatura in dotazione.

Incidenti boschivi 1574-1575