Doc 2008/07. Inventario del 1573 dopo un omicidio

Dopo alcuni documenti riguardanti le attività legate al commercio del legname, attività così importanti per la valle di Fiemme nel corso di almeno otto secoli, presento una testimonianza diversa: il verbale di una ispezione, eseguita nel 1573 in seguito ad un raccapricciante duplice omicidio, perpetrato in un mulino presso Casatta di Valfloriana a motivo di un flagrante adulterio. La parte più interessante di questo documento è costituita dall’inventario di tutti gli oggetti ed attrezzi presenti sia nel mulino, ove è avvenuto l’efferato duplice delitto, sia nella casa del presunto assassino. Per quanto riguarda la valle di Fiemme, a mia conoscenza, è il più antico elenco pervenutoci.
Tale elenco ha una rilevante importanza sia dal punto di vista linguistico sia da quello delle tradizioni popolari. I lettori di Fiemme di una certa età troveranno elencati oggetti a loro familiari, ma ormai in disuso, con una terminologia rimasta invariata per secoli; fino a quando, cioè, l’economia agro-silvo-pastorale qui documentata è stata forse troppo velocemente sostituita da quella attuale, basata principalmente, qui in valle, sul turismo, sull’artigianato e sul terziario.

Omicidio e inventario 1573