Doc 2008/09. Testamento di Antonio Rota nel 1531

Per questo mese metto a disposizione dei lettori la sintesi in italiano di un ampio testamento redatto in latino a Cavalese nel 1531, che contiene alcune interessanti particolarità. Il testatore è un “immigrato”, che, quando detta le sue ultime volontà, è presente e accasato a Cavalese già da 58 anni almeno, poiché è citato come testimonio in documento del 1484 come magistro Antonio quondam Manzini de Rotha pergamensi. Successivamente, in parecchi documenti del primo Cinquecento, è indicato semplicemente come ser Antonio de Rota, cittadino di Bergamo abitante a Cavalese.

Testamento Rota 1531