Doc 2009/05. Un esempio di “pace” a Tesero nel 1595

Un interessantissimo documento del 1595: in seguito all’omicidio di Maddalena Monsorno da parte di Bartolomeo Jellici la moglie e i fratelli di quest’ultimo chiedono la pace tra le famiglie e il vedovo di Maddalena la concede a determinate condizioni. Notare che oltre alle condizioni penali (risarcimento in denaro) viene esplicitamente espresso che le parti hanno fatto e fanno pace perpetua con una stretta di mano e che i parenti della vittima devono perdonare Bartolomeo per l’omicidio commesso, così che per l’accaduto in futuro fra di loro non vi sia più inimicizia, ma siano buoni amici e vicini, aiutandosi vicendevolmente e non odiandosi. Pare che ai giorni nostri si sia definitivamente persa questa dimensione della giustizia, e sia rimasta solamente la dimensione “punitiva”.

Tesero 1595: pace

Doc 2009/04. Storia, arte, religione a Tesero (conferenza)

Pubblichiamo il testo della seconda conferenza tenuta da Italo Giordani il 5 febbraio 2009 a Tesero, avente per argomento “Chiese, cappelle, edicole e affreschi a carattere religioso nella Regola di Tesero”. Così come il precedente testo, relativo alla prima delle due conferenze, questo proviene da una risistemazione degli appunti preparati per l’intervento.

Storia arte religione a Tesero

Doc 2008/12. Parole grosse a Capriana nel 1572

Si racconta di una lite nel 1572 a Capriana tra una donna e la cognata a causa di un marito traditore, che si risolve in una “pace in forma pubblica” ed una multa piuttosto salata. Mostra un interessante spaccato del funzionamento della giustizia dell’epoca: la sentenza viene mitigata per intercessione del sacerdote del paese e di una persona importante di Castello di Fiemme.

Parole grosse a Capriana 1572

Doc 2008/09. Antichi pesi e misure di Fiemme

Nel documento di questo mese presento i risultati di una ricerca che è stata assai lunga, visto che i dati qui contenuti sono stati raccolti nel corso di molti anni.
Si tratta di alcune tabelle in cui vengono riportate le unità fondamentali dei pesi e delle misure usate anticamente in valle di Fiemme, sia nella Giurisdizione vescovile (da Moena fino a Trodena), sia nella Giurisdizione tirolese (da Castello fino a Capriana e Valfloriana), con i loro sottomultipli e multipli, tutti rapportati al nostro attuale sistema decimale.
Si potrà notare che non è un sistema di pesi e misure di facile e immediata comprensione; in un certo senso meraviglia che i nostri antenati li sapessero usare senza problemi. Anzi, ne avevano maggior conoscenza pratica loro, per necessità esistenziali, che noi oggi, in genere poco abituati a scorrere mentalmente tra i multipli ed i sottomultipli di una unità di misura (in sistema decimale), soggetti immediatamente all’ansia (se non al panico) in assenza di una calcolatrice.

Antichi 2008_09_Pesi_e_misure_di:Fiemme e misure di Fiemme

Doc 2008/09. Testamento di Antonio Rota nel 1531

Per questo mese metto a disposizione dei lettori la sintesi in italiano di un ampio testamento redatto in latino a Cavalese nel 1531, che contiene alcune interessanti particolarità. Il testatore è un “immigrato”, che, quando detta le sue ultime volontà, è presente e accasato a Cavalese già da 58 anni almeno, poiché è citato come testimonio in documento del 1484 come magistro Antonio quondam Manzini de Rotha pergamensi. Successivamente, in parecchi documenti del primo Cinquecento, è indicato semplicemente come ser Antonio de Rota, cittadino di Bergamo abitante a Cavalese.

Testamento Rota 1531