Doc 2008/12. Parole grosse a Capriana nel 1572

Si racconta di una lite nel 1572 a Capriana tra una donna e la cognata a causa di un marito traditore, che si risolve in una “pace in forma pubblica” ed una multa piuttosto salata. Mostra un interessante spaccato del funzionamento della giustizia dell’epoca: la sentenza viene mitigata per intercessione del sacerdote del paese e di una persona importante di Castello di Fiemme.

Parole grosse a Capriana 1572

Doc 2008/09. Antichi pesi e misure di Fiemme

Nel documento di questo mese presento i risultati di una ricerca che è stata assai lunga, visto che i dati qui contenuti sono stati raccolti nel corso di molti anni.
Si tratta di alcune tabelle in cui vengono riportate le unità fondamentali dei pesi e delle misure usate anticamente in valle di Fiemme, sia nella Giurisdizione vescovile (da Moena fino a Trodena), sia nella Giurisdizione tirolese (da Castello fino a Capriana e Valfloriana), con i loro sottomultipli e multipli, tutti rapportati al nostro attuale sistema decimale.
Si potrà notare che non è un sistema di pesi e misure di facile e immediata comprensione; in un certo senso meraviglia che i nostri antenati li sapessero usare senza problemi. Anzi, ne avevano maggior conoscenza pratica loro, per necessità esistenziali, che noi oggi, in genere poco abituati a scorrere mentalmente tra i multipli ed i sottomultipli di una unità di misura (in sistema decimale), soggetti immediatamente all’ansia (se non al panico) in assenza di una calcolatrice.

Antichi 2008_09_Pesi_e_misure_di:Fiemme e misure di Fiemme

Doc 2008/09. Testamento di Antonio Rota nel 1531

Per questo mese metto a disposizione dei lettori la sintesi in italiano di un ampio testamento redatto in latino a Cavalese nel 1531, che contiene alcune interessanti particolarità. Il testatore è un “immigrato”, che, quando detta le sue ultime volontà, è presente e accasato a Cavalese già da 58 anni almeno, poiché è citato come testimonio in documento del 1484 come magistro Antonio quondam Manzini de Rotha pergamensi. Successivamente, in parecchi documenti del primo Cinquecento, è indicato semplicemente come ser Antonio de Rota, cittadino di Bergamo abitante a Cavalese.

Testamento Rota 1531

Doc 2008/07. Inventario del 1573 dopo un omicidio

Dopo alcuni documenti riguardanti le attività legate al commercio del legname, attività così importanti per la valle di Fiemme nel corso di almeno otto secoli, presento una testimonianza diversa: il verbale di una ispezione, eseguita nel 1573 in seguito ad un raccapricciante duplice omicidio, perpetrato in un mulino presso Casatta di Valfloriana a motivo di un flagrante adulterio. La parte più interessante di questo documento è costituita dall’inventario di tutti gli oggetti ed attrezzi presenti sia nel mulino, ove è avvenuto l’efferato duplice delitto, sia nella casa del presunto assassino. Per quanto riguarda la valle di Fiemme, a mia conoscenza, è il più antico elenco pervenutoci.
Tale elenco ha una rilevante importanza sia dal punto di vista linguistico sia da quello delle tradizioni popolari. I lettori di Fiemme di una certa età troveranno elencati oggetti a loro familiari, ma ormai in disuso, con una terminologia rimasta invariata per secoli; fino a quando, cioè, l’economia agro-silvo-pastorale qui documentata è stata forse troppo velocemente sostituita da quella attuale, basata principalmente, qui in valle, sul turismo, sull’artigianato e sul terziario.

Omicidio e inventario 1573

Doc 2008/06. Trasporto legname per i passi Vallazze e Valles 1626-1636

Con questi due documenti del 1626 e del 1636 concludo la piccola serie riguardante le attività connesse con il commercio del legname in val di Fiemme nei secoli XVI e XVII. L’argomento è talmente vasto che ci saranno innumerevoli altre occasioni per scriverne, tanto più che il numero dei documenti a disposizione, anche per studi più ampi e approfonditi nonché per tesi di laurea, è assai elevato, soprattutto nell’archivio della Magnifica Comunità di Fiemme a Cavalese.
I documenti qui presentati, che sono di tipo fiscale, sono interessanti perché, per quanto riguarda la valle di Fiemme, sono alcuni dei pochissimi che ci parlano in modo dettagliato del trasporto di quel legname che, per le località più interne della valle, non avveniva tramite la fluitazione lungo l’Avisio e successivamente lungo l’Adige fino ai mercati di Verona, ma superando due passi alpini, passo Valles e passo San Pellegrino, in direzione poi dei mercati soggetti alla Serenissima.
Invito il lettore a riflettere sulle difficoltà tecniche affrontate e superate per il trasporto del legname in quelle condizioni di viabilità, di pendenza, di altimetria, tanto da ritenerla, con i nostri occhi abituati ai mezzi speciali per il trasporto dei tronchi oggi in uso, un’impresa impossibile: eppure, notare il numero ed il valore dei tronchi trainati (e non trasportati)!

Vallazze e Valles trasporto legnami